Erezione: problemi e rimedi

L’erezione genitale maschile consiste nell’aumento di volume e di lunghezza dell’organo sessuale (il pene), dovuto all’indurimento dei suoi tessuti erettili. Il meccanismo d’azione che porta a tale manifestazione dipende da una massiccia vasodilatazione e quindi da un notevole aumento di flusso sanguigno nell’organo.

L’erezione dipende da un riflesso nervoso di tipo spinale, che porta all’aumento del turgore del pene, in seguito a uno stato di eccitazione sessuale innescato dall’integrazione di stimoli sensoriali di vario tipo. Dal punto di vista fisiologico, questa manifestazione deriva dall’interazione tra elementi di natura ormonale, nervosa, circolatoria, psicologica e genitale.

Trattandosi di un fenomeno multifattoriale di estrema complessità, è evidente che per il suo successo deve esistere un’equilibrata armonia tra tutte le varie componenti, che sono controllate essenzialmente dal sistema nervoso autonomo.

Quando il glande e altre zone erogene del pene vengono stimolate, si innesca un riflesso neuro-sensoriale involontario causato da un’attivazione tattile, che viene trasferita dapprima ai nuclei di controllo spinali, e successivamente ad alcune porzioni cerebrali. A livello del midollo spinale (prima e seconda vertebra lombare) avviene l’integrazione di tutti gli impulsi eccitatori che devono essere poi trasmessi verso l’alto.

Meccanismi dell’erezione maschile

Grazie all’attività del sistema nervoso autonomo parasimpatico, si verifica un aumento nella produzione di ossido nitrico, un neurotrasmettitore che deriva dall’arginina. L’ossido nitrico è responsabile della vasodilatazione arteriosa dei vasi presenti nel corpo del pene, dove si trovano i corpi cavernosi, organi di natura spugnosa fortemente vascolarizzati.

La loro struttura è di fatto paragonabile a quella delle spugne, che si intridono di sangue nel momento in cui si verifica la vasodilatazione indotta dall’ossido nitrico: in questo modo, esattamente come le spugne, i corpi cavernosi aumentano di volume, provocando l’inturgidimento del pene che aumenta lunghezza e dimensioni. In seguito all’aumento di volume, si crea un rialzo pressorio che blocca il deflusso del sangue che rimane intrappolato negli stessi corpi cavernosi: ecco perché, quando si verificano condizioni favorevoli, l’erezione può avere una durata di alcuni minuti, corrispondente al periodo di tempo in cui il sangue non si allontana dai corpi cavernosi.

Perché il pene si indurisca, è necessario non soltanto che si verifichino questi eventi di natura organica, ma che anche la sfera psico-emotiva dell’individuo abbia un comportamento favorevole. Quando, infatti, qualcuno di questi fattori non funziona correttamente, può subentrare la disfunzione erettile, un fenomeno consistente nell’incapacità di mantenere l’erezione per un tempo sufficiente a portare a termine l’atto sessuale.

Che cosa si intende per disfunzione erettile

disfunzione erettile

La disfunzione erettile, o impotenza, consiste nell’incapacità di mantenere l’erezione per un periodo di tempo sufficiente a garantire il soddisfacimento sessuale dei partner durante il coito.

Si tratta di un disturbo che rappresenta l’espressione clinica di un problema fisiologico o psicologico, oppure di entrambi. Molto spesso questa problematica, che è associata alla terza età, dipende da patologie di natura cardiovascolare, che impediscono il normale afflusso di sangue ai corpi cavernosi. In questa situazione, il tessuto spugnoso in essi contenuto non si imbeve di sangue, e quindi non può contribuire ad aumentare il volume dell’organo.

Un’altra causa dell’impotenza è di natura endocrina, quando cioè la concentrazione ematica di testosterone non è adeguata a controllare il corretto svolgimento della funzione erettile. Il disturbo è frequente nella terza età poiché durante l’andropausa (periodo che corrisponde alla menopausa femminile) si verifica una brusca diminuzione nella produzione di testosterone.

Alcune malattie sistemiche come il diabete o l’aterosclerosi costituiscono importanti fattori di rischio per la disfunzione erettile.

Sono comunque molte le cause conclamate che portano a questo disturbo, che come accennato presenta anche una forte componente della sfera psico-emotiva. L’ansia da prestazione, la scarsa autostima, l’insicurezza e l’estrema timidezza, sono altrettanti fattori psicologici che possono provocare impotenza anche se l’apparato genitale maschile è perfettamente funzionante dal punto di vista organico.

In questa situazione si verifica un’anomalia a livello del sistema nervoso autonomo che attraverso i suoi neurotrasmettitori specifici non riesce a stimolare la produzione di ossido nitrico e quindi la vasodilatazione riflessa. Ecco perché si parla di impotenza psicogena, che può intervenire occasionalmente oppure cronicizzarsi.

Nel primo caso il soggetto non è in grado di portare a termine un atto sessuale soltanto in casi isolati, magari in seguito a uno shock emotivo, al perdurare di condizioni stressanti, a periodi di surmenage lavorativo oppure semplicemente per stanchezza accumulata. Quando invece l’impotenza si cronicizza e tende a perdurare per molte settimane, significa che il disturbo ha raggiunto anche la componente fisiologica dell’organismo: in questi casi è necessario ricorrere a rimedi tempestivi in quanto maggiore è il tempo in cui il pene non riesce ad erigersi, più lunga è la prognosi di guarigione.

Rimedi per i problemi di erezione

In commercio esistono alcuni medicinali i cui principi attivi farmacologici agiscono su tre livelli:

  • livello ormonale;
  • livello cardiovascolare;
  • livello nervoso.

I farmaci che agiscono a livello ormonale funzionano sulla produzione di testosterone, incentivandone la sintesi quando essa si rivela carente. Si tratta di preparati che solitamente vengono assunti da persone in andropausa o comunque che non sono in grado di secernere un’adeguata concentrazione ormonale tale da consentire il corretto svolgimento dell’attività sessuale.

I prodotti di natura cardiovascolare si basano su un meccanismo d’azione riguardante la produzione di ossido nitrico, che come accennato sovraintende al processo di dilatazione del calibro delle arterie afferenti ai corpi cavernosi. Questi farmaci presentano numerose controindicazioni, anche di notevole entità, in quanto vanno a interferire sul metabolismo cardiovascolare e quindi anche sul cuore, e possono provocare scompensi cardiaci, fibrillazione e blocco funzionale dei ventricoli.

I preparati che agiscono a livello nervoso svolgono un’azione di controllo globale sul funzionamento dell’apparato urogenitale. In alcuni casi si verificano degli scompensi neuro-sensoriali per cui si interrompe il controllo cerebrale sul pene, per cui non è più possibile l’erezione.

Come si vede, tutti i preparati farmacologici che possono essere utilizzati per la disfunzione erettile mostrano numerosi effetti collaterali e controindicazioni e devono essere assunti soltanto in casi di effettiva necessità e comunque sotto stretto controllo medico.

Ecco perché sul nostro sito cerchiamo di dare i migliori consigli ed indicazioni per migliorare le proprie prestazioni sessuali in modo del tutto naturale e per nulla invasivo. In molte occasioni, infatti, è sufficiente ricorrere a metodi semplici e non pericolosi come gli esercizi jelqing con l’ausilio di prodotti naturali come una buona crema per il pene.

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Erezione: problemi e rimedi
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Erezione: problemi e rimedi
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Come funziona l'erezione maschile, le principali cause della disfunzione erettile e come risolverla.
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